.

.

martedì 31 gennaio 2017

Barchetta con l'uva











Ho pensato ad un pane irresistibile come il pane con l'uvetta e ho immaginato di dargli la forma di una barchetta, in modo da riempirlo con tanta buona marmellata fatta in casa.
Vi piace l'idea per la colazione? Potete fare tanti piccoli filoncini monoporzione o filoni classici da affettare in compagnia.


Ingredienti
  • 500 g di farina W 300
  • 275 g di acqua
  • 5 g di lievito di birra (facoltativo)
  • 50 g di lievito liquido
  • 10 g di sale fino
  • 750 g di uvetta (precedentemente messa in ammollo per almeno 3 ore e poi lasciata scolare per 1 ora)
Temperatura finale dell'impasto: da 26 a 28°C


Impastiamo farina, acqua e lieviti e, dopo aver incordato gli ingredienti, aggiungiamo il sale. Durante l'ultimo minuto di lavoro aggiungiamo anche l'uvetta. Possiamo impastare a mano o con la planetaria (usando in questo caso il gancio).
Lasciamo riposare l'impasto per 1 ora a temperatura ambiente.
Procediamo con le pezzatura e formatura.
Crediamo dei filoncini leggermente stretti alle estremità e lasciamo riposare 10/15 minuti.
Capovolgiamo i pani e mettiamo a lievitare a 27°C con l'80% di U.R. Copriamo il mastello con pellicola alimentare.
Schiacciamo con i polpastrelli l'interno del pane e diamogli la forma di una barchetta.
Cottura: in forno con vapore a 220°C aprendo il tiraggio di ultimi 5 minuti di cottura.

Grammatura ricetta ispirata al Pane con l'Uva di Il Pane, un'arte una tecnologia.
Io ho fatto due versioni di questo pane: la prima aggiungendo dell'uvetta messa in ammollo nell'acqua e la seconda con uvetta messa in ammollo nel rum per circa 12 ore (riposo refrigerato).


Se non vi è chiaro qualche passaggio e se avete dei dubbi sulla ricetta, lasciate le vostre domande tra i commenti qui sotto e vi risponderò appena possibile.





lunedì 30 gennaio 2017

Polpette "fuori forma" di legumi e cereali con farina di mais








La cucina del riciclo 
a metà strada tra gusto e divertimento: 
polpette di legumi e cereali, 
volutamente "non in forma"


Ieri ho fatto la zuppa alla lucchese, di cui trovate la ricetta nell'archivio del blog o più semplicemente cliccando qui
E' una ricetta molto amata in casa mia e ne avanza sempre pochissima, ma con quel poco che ne rimane è sempre bello inventarsi qualcosa (farcia per ravioli, ripieno di torte salate, ...).
Oggi, con una terrina di zuppa avanzata, ho preparato queste polpette per 4 persone. Ho impastato con le mani i legumi e i cereali (ben privati del loro brodo e dell'acqua in eccesso) con 2 uova, ricavandone delle palline di medie dimensioni che ho poi infarinato con la farina di mais bramata. Non ho usato pangrattato né parmigiano. Dovete fare quindi attenzione, se decidete di prepararle, perché rimarranno leggermente umide. Mancando il pane e il parmigiano che asciugano e rendono più malleabile e "in forma" il composto, avrete più difficoltà nel lavorarle. Fate attenzione a non romperle. 

Dopo averle preparate e disposte su un vassoio, fatele soffriggere  con due cucchiai di olio extravergine di oliva e terminate la cottura in padella, per qualche minuto, con un pò di sugo di pomodoro a piacimento.

Essendo già tutto cotto in precedenza, otterrete questo piatto in pochi minuti e senza aggiunta di aromi (sono già presenti nel sugo e nella zuppa preparati in precedenza). Aggiungete soltanto un pizzico di sale fino e servite le polpette tiepide.

Ingredienti? Qui non ci sono dosi precise da rispettare...

  • Prendete la vostra zuppa (anche diversa dalla Lucchese) e scolatela per bene del brodo in eccesso. 
  • 2 uova (o quantità superiore se il composto lo richiedesse)
  • farina di mais bramata quanto basta per infarinare le polpette (io ho scelto appositamente questa farina per la sua consistenza e per il sapore, ma potete anche optare per un'altra farina)
  • sale fino
  • due cucchiai di olio evo
  • sugo di pomodoro a piacimento

Per il nostro gusto, sono buonissime!


Chiacchiere

Ogni volta che cucino i legumi o questo tipo di polpette, mi ricordo istintivamente di una mamma con la quale scambiai due chiacchiere tanto tempo fa, mentre curavamo i rispettivi bambini al parco giochi. Ricordo che esordì il discorso lamentandosi molto della mensa scolastica che frequentava all'epoca sua figlia e raccontandomi di alcune polpette di legumi che venivano spesso cucinate in questa mensa. Io la ascoltai fino in fondo, cercando di comprendere il suo punto di vista e senza giudicarla o contraddirla (anche perchè le abitudini alimentari di ognuno di noi rappresentano qualcosa di molto profondo e intimo) se non facendo presente che i legumi sono un'importantissimo alimento per la nostra dieta. Lei non metteva in dubbio le proprietà dei legumi, ma sosteneva che la mensa scolastica dovesse cucinare piatti più appetitosi per i bambini, in modo da invogliarli a mangiare e che, al di là del gusto personale, queste polpette erano un piatto assurdo e incomprensibile... che nessuno avrebbe mai digerito. Ogni volta che vedo una polpetta di legumi non posso evitare di sorridere a questo ricordo. Le mie fantomatiche e incomprensibili polpette di legumi.












sabato 28 gennaio 2017

Strudel di pere al miele di bosco e vaniglia con cioccolato fondente










Che io sia una persona che va in fissa quando qualcosa mi piace... è risaputo. 
In questi giorni e da quando sono tornata dal Trentino ho la fissazione per lo strudel. 

E allora strudel sia!

Ecco una versione nuova, senza nulla voler togliere alla meravigliosa ricetta originale e della trazione. Stamattina con la mia Giulia abbiamo impastato e preparato questo dolce ripieno di pere al miele di bosco e vaniglia e con due generose manciate di cioccolato al 70%.
E' buonissimo. Diverso dall'originale, con un particolarissimo sapore dato da questo abbinamento del dolce delle pere, del tocco di vaniglia e del miele di bosco, ricco di tutta la propria intensità.
Non è lo zucchero che sentiamo, bensì questa particolarissima nota che ci porta a spasso nei boschi. Assaggiamolo con gli occhi chiusi e senza parlare... 
Buon sabato amici
Tiziana


Ingredienti

Per la pasta (è la pasta per lo strudel, diversa dalla pasta frolla, dalla pasta sfoglia o dalla brisé):
  • 150 g di farina 00
  • 60 g di acqua
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale fino

Per la farcia:
  • 3 pere a pasta dura
  • 2 cucchiai di miele di bosco
  • 2 manciate di dischetti di cioccolato fondente al 70% (io ho usato quelli che normalmente si usano in pasticceria per essere fusi) oppure 100 g di stecca di cioccolato da ridurre a pezzetti 
  • mezzo baccello vuoto (già privato dei suoi semi) di vaniglia. Questo è un modo per ottimizzare l'uso della vaniglia naturale quando i semi contenuti al suo interno sono già stati usati per un'altra preparazione.

Per decorare:
  • zucchero a velo a piacimento
  • emulsione di 1 tuorlo, un cucchiaio e mezzo di latte e un pizzico di zucchero semolato per pennellare la superficie dello strudel prima di cuocerlo 

Tempo totale stimato: 1 ora e mezza.






Preparazione

Lavoriamo a mano o con la planetaria (usando il gancio) gli ingredienti della pasta per lo strudel e formiamo un panetto liscio e omogeneo. Copriamolo con pellicola alimentare e lasciamolo riposare in frigorifero per 30 minuti.
Dopo il riposo, stendiamo il panetto con il mattarello sul nostro piano di lavoro leggermente infarinato e ricaviamo una sfoglia sottile (pochi mm di spessore).

A parte facciamo caramellare gli spicchi di pere con il miele di bosco e mezzo baccello di vaniglia vuoto in una padella, sul fuoco basso, per qualche minuto. 
Ricordiamoci che, dopo aver usato il baccello in questo modo, possiamo ancora utilizzarlo e donargli nuova vita, facendolo per esempio essiccare e poi frullandolo con dello zucchero. In questo modo avremo dello zucchero vanigliato naturale da usare in un'altra ricetta.


Adagiamo le pere sulla sfoglia, aggiungiamo il cioccolato a pezzetti e uniamo i lembi della sfoglia in modo da sigillare lo strudel da tutti i lati. Lasciamo eventualmente la giunzione nascosta nella parte inferiore.

Spalmiamo l'emulsione di tuorlo-latte-zucchero con un pennello da cucina sulla superficie dello strudel e poi inforniamo a 170°C fino a doratura e fino a che la pasta sarà croccante (circa 40 minuti).

Sforniamo, lasciamo raffreddare e completiamo con una spolverata di zucchero a velo.














giovedì 26 gennaio 2017

Strudel di clementine e cioccolato










Non è molto tempo che sono stata in Trentino
e il ricordo di quei buonissimi strudel 
fatti in casa
accompagnati dal gelato alla vaniglia
è ancora ben vivo...

Oggi pasticcio come piace a me
facendo uno strudel di clementine
arricchito da tanto buon cioccolato fondente








Per i miei gusti è perfetto così,
ma se voi volete, potete aggiungere 
della vaniglia nella farcia
e mentre caramellate le clementine

C'è da leccarsi i baffi...








Ingredienti

Per la pasta:

  • 150 g di farina 00
  • 60 g di acqua
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale fino

Per la farcia:
  • 10 clementine
  • 1 cucchiaio di miele millefiori
  • 2 manciate di dischetti di cioccolato fondente (io ho usato quelli che normalmente si usano in pasticceria per essere fusi) oppure 100 g di stecca di cioccolato da ridurre a pezzetti irregolari


Per decorare:

  • zucchero a velo a piacimento
  • eventuale emulsione di tuorlo e latte per pennellare la superficie dello strudel prima di cuocerlo (io non l'ho messa)


Tempo totale stimato: 1 ora e mezza.








Lavoriamo a mano o con la planetaria (usando il gancio) gli ingredienti della pasta per lo strudel (non è una sfoglia, né una brisé, né una frolla) e formiamo un panetto liscio e omogeneo. Copriamolo e lasciamolo riposare in frigorifero per 30 minuti.
Dopo il riposo, stendiamo il panetto con il mattarello sul nostro piano di lavoro leggermente infarinato e ricaviamo una sfoglia sottile (qualche mm di spessore).

A parte facciamo caramellare gli spicchi di clementine con il miele in una padella, sul fuoco basso, per qualche minuto. 
Volendo, possiamo  anche inserire nella padella un baccello di vaniglia, del quale abbiamo già utilizzato i semi in un'altra preparazione e che, in questo caso, può servire per donare un aroma unico e per ottimizzare l'uso della vaniglia stessa. 
Se optate per questo utilizzo del baccello, sappiate anche che potrete utilizzare lo stesso baccello nuovamente, facendolo essiccare e poi frullandolo con dello zucchero, al fine di ottenere anche uno zucchero vanigliato da usare in un'ulteriore ricetta.

Adagiamo le clementine sulla sfoglia, aggiungiamo il cioccolato a pezzetti e uniamo i lembi della sfoglia in modo da sigillare lo strudel da tutti i lati. Lasciamo eventualmente la giunzione nascosta nella parte inferiore.

Aggiungiamo dello zucchero a velo prima e dopo la cottura (facoltativo) e inforniamo a 170°C fino a doratura e fino a che la pasta sarà croccante (circa 40 minuti).












martedì 24 gennaio 2017

Taralli











Ingredienti

  • 1.000 g di farina di grano tenero tipo 00
  • 300 g di vino bianco
  • 30 g di sale 
  • 250 g di olio evo
  • eventuali aromi e spezie a piacere







Impastiamo tutti gli ingredienti e formiamo un panetto liscio e omogeneo. Lavoriamo a mano o con la planetaria. Copriamo e lasciamo riposare 30 minuti.
Tagliamo tanti  pezzetti di pasta e formiamo dei filoncini di 10 cm circa di lunghezza. Chiudiamoli dandogli la classica forma.
Facciamo bollire 1,5 litri d'acqua in una pentola capiente con un cucchiaio di sale. 
Cuociamo i taralli nell'acqua bollente, ma facciamo attenzione a versarne pochi alla volta. 
Sono pronti quando vengono a galla. Per toglierli dalla pentola è meglio usare una schiumarola. 
Scoliamoli dell'acqua in eccesso e poi passiamoli in forno per 30/40 minuti a 200°C.











lunedì 23 gennaio 2017

Cookies con gocce di cioccolato




Buona settimana









Dose per: 15/20 biscotti
Tempo: meno di 30 minuti
Ingredienti:
  • 200 g di farina per frolla
  • 90 g di zucchero semolato
  • 90 g di zucchero di canna
  • 1 uovo intero
  • gocce di cioccolato in base al gusto
  • la scorza di un'arancia grattugiata 
  • 6 g di lievito in polvere per dolci
  • 120 g di burro morbido


Lavoriamo gli ingredienti a mano o con la planetaria (in questo caso usando lo scudo). Iniziamo con burro e zucchero, poi l'uovo e la farina setacciata con il lievito, da aggiungersi in due riprese. Amalgamiamo gocce di cioccolato e scorza d'arancia per ultimi e formiamo un panetto.
Con le mani ricaviamo tante palline di pasta, le adagiamo su una teglia foderata con carta forno e le schiacciamo per dare la classica forma.
Cottura: in forno a 170°C fino a doratura (circa 15 minuti).








domenica 22 gennaio 2017

Barrette di cioccolato al latte con farro soffiato







Cioccolato?





Dovrò pure darvi 
la buona giornata!







Ingredienti per una dozzina di barrette come quelle che vedete nelle foto:
  • 300 g di cioccolato al latte
  • farro soffiato quanto basta per ricoprire un lato delle barrette e in ragione del vostro gusto personale








Spezziamo grossolanamente il cioccolato, lo mettiamo in un recipiente e lo facciamo sciogliere a bagnomaria. Non facciamo toccare l'acqua della pentola con il recipiente che contiene il cioccolato durante la cottura a bagnomaria. Possiamo anche scioglierlo al microonde, facendo attenzione a mescolarlo ogni 30 secondi.

Versiamo il cioccolato su un piano di lavoro in marmo o acciaio e lo stendiamo con un tarocco o una spatola.

Lavoriamo il cioccolato con la spatola per portarlo alla temperatura di 29/30°C. Dobbiamo fare la precristallizzazione del cioccolato (vedi articolo del 22 gennaio scorso cliccando direttamente qui).

Rimettiamo il cioccolato a bagnomaria per qualche secondo in modo da portarlo adesso alla temperatura di 31°C. Può essere sufficiente metterlo nello stesso recipiente in cui era stato precedentemente sciolto e mescolarlo per qualche secondo. Il recipiente, essendo ancora caldo, porterà il cioccolato alla giusta temperatura.

Riempiamo i nostri stampini con il cioccolato e livelliamo con un tarocco, eliminando il cioccolato in eccesso oppure riempiamo gli stampi usando una tasca da pasticcere, in modo da essere più precisi.

Lasciamo riposare e raffreddare per qualche ora.

Se abbiamo temperato bene, il cioccolato si staccherà dallo stampo senza difficoltà, capovolgendolo e sbattendolo leggermente sul piano di lavoro. 

Ho usato degli stampi in silicone per barrette. 
Se preferite, potete fare degli strati di cioccolato più bassi.










sabato 21 gennaio 2017

Quasi un profumo di pizzoccheri... in torta sfoglia












Ho voluto chiamare ironicamente così questa torta di pasta sfoglia perchè contiene alcuni ingredienti o sapori dei famosi pizzocheri della Valtellina.
Ho preparato un ripieno a base di grano saraceno decorticato, cotto, raffreddato e utilizzato per fare uno strato della torta e poi ho fatto altri due strati con la verza precedentemente lessata con i chiodi di garofano. Al posto del classico formaggio dei pizzocheri ho usato dei veli di Raspadura lodigiana. 
Per amalgamare la farcia è possibile usare un uovo oppure due patate lessate e schiacciate. 
Andiamo in cucina.

Ingredienti per una tortiera per 4/6 persone
  • 200 g di grano saraceno decorticato da lessare in acqua salata per circa 15 minuti
  • le foglie di 1 verza piccola, lavate e sbollentate in acqua salata con 1 chiodo di garofano
  • pepe nero a piacimento
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rotondo
  • veli di raspadura lodigiana a piacimento
  • un goccio di olio extravergine di oliva
  • 2 patate o 1 uovo per amalgamare il grano saraceno dopo la cottura e prima di essere inserito nel guscio di pasta sfoglia




Composizione degli strati:





  1. Base di pasta sfoglia bucherellata con i rebbi di una forchetta
  2. Strato di verza precedentemente lessata e ben scolata dell'acqua in eccesso. Eliminiamo il chiodo di garofano dopo la cottura.
  3. Strato di grano saraceno cotto e scolato
  4. Strato di verza
  5. Pepe nero quanto basta
  6. Strato di veli di Raspadura (formaggio lodigiano)
  7. Un giro di olio evo

Cottura: in forno a 170°C fino a doratura.
Tempo totale per la ricetta: meno di 1 ora.








venerdì 20 gennaio 2017

Fiori e insetti di cioccolato fondente al 70%







Ognuno è un genio. 
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità
di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
(Albert Einstein)










Ingredienti per una decina di cioccolatini
  • 100 g di cioccolato fondente 70% 
Stampi: in silicone con formine di insetti

Spezziamo grossolanamente il cioccolato, lo mettiamo in un recipiente e lo facciamo sciogliere a bagnomaria fino al raggiungimento di circa 50°C. Non facciamo toccare l'acqua della pentola con il recipiente che contiene il cioccolato durante la cottura a bagnomaria. Possiamo anche scioglierlo al microonde, facendo attenzione a mescolarlo ogni 30 secondi.

Versiamo il cioccolato su un piano di lavoro in marmo o acciaio e lo stendiamo con un tarocco o una spatola.

Lavoriamo il cioccolato con la spatola per portarlo alla temperatura di 29/30°C. Dobbiamo fare la precristallizzazione del cioccolato (vedi articolo del 22 gennaio scorso cliccando direttamente qui).

Rimettiamo il cioccolato a bagnomaria per qualche secondo in modo da portarlo adesso alla temperatura di 31°C. Può essere sufficiente metterlo nello stesso recipiente in cui era stato precedentemente sciolto e mescolarlo per qualche secondo. Il recipiente, essendo ancora caldo, porterà il cioccolato alla giusta temperatura.

Riempiamo i nostri stampini con il cioccolato e livelliamo con un tarocco, eliminando il cioccolato in eccesso oppure riempiamo gli stampi usando una tasca da pasticcere, in modo da essere più precisi.

Lasciamo riposare e raffreddare per qualche ora.

Se abbiamo temperato bene, il cioccolato si staccherà dallo stampo senza difficoltà, capovolgendolo e sbattendolo leggermente sul piano di lavoro. 



giovedì 19 gennaio 2017

Rotolini di sfoglia con salmone marinato













Ingredienti per 4 persone
Tempo 30 minuti + riposo in frigorifero

  • 1 rotolo rettangolare di pasta sfoglia (se avete tempo, preparatevela direttamente a casa)
  • 100 g di salmone affumicato
  • 1 cucchiaio di miele millefiori
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • quanto basta di semi di papavero
  • emulsione di 1 tuorlo e un goccio di latte fresco mescolati (non sbattuti)

Mettiamo il salmone in un recipiente di vetro con il miele e il succo di limone, ben spalmati. Chiudiamo con un coperchio e lasciamo marinare in frigorifero per un paio d'ore.
Prendiamo il rotolo di sfoglia e vi adagiamo il salmone tagliato a pezzetti, cercando di coprire tutta la superficie di pasta.
Ritagliamo tante strisce di pasta e poi arrotoliamo ogni striscia su se stessa, in modo da formare dei rotoli come quelli che vedete nella foto.
Pennelliamo leggermente con un'emulsione di tuorlo e latte e aggiungiamo i semi di papavero.
Cuociamo in forno a 170/180°C fino a doratura (circa 20 minuti).









mercoledì 18 gennaio 2017

Barrette di cioccolato fondente con muesli ai frutti rossi









Stavo guardando la pigna di vestiti da stirare mentre la pigna di vestiti guardava me.
Sono andata verso la cucina e ho fatto i cioccolatini.
Storia breve di un pomeriggio, post ufficio e pre rientro di Giulia dalla scuola...







Ingredienti per una decina di barrette
  • 200 g di cioccolato fondente 70%
  • muesli ai frutti rossi quanto basta 

Io ho giocato con le dimensioni delle barrette, facendone vari spessori.

Per gli stampi ho usato: uno stampo per barrette in silicone e uno stampo per cioccolatini fantasia in silicone.






Preparazione

Spezziamo grossolanamente il cioccolato, lo mettiamo in un recipiente e lo facciamo sciogliere a bagnomaria fino al raggiungimento di 50°C. Non facciamo toccare l'acqua della pentola con il recipiente che contiene il cioccolato durante la cottura a bagnomaria.

Versiamo il cioccolato su un piano di lavoro in marmo o acciaio e lo stendiamo con un tarocco o una spatola.

Lavoriamo il cioccolato con la spatola per portarlo alla temperatura di 29/30°C. Dobbiamo in sostanza fare la precristallizzazione del cioccolato (vedi articolo del 22 gennaio scorso cliccando direttamente qui).

Rimettiamo il cioccolato a bagnomaria per qualche secondo in modo da portarlo adesso alla temperatura di 31°C. Può essere sufficiente metterlo nello stesso recipiente in cui era stato precedentemente sciolto e mescolarlo per qualche secondo. Il recipiente, essendo ancora caldo, porterà il cioccolato alla giusta temperatura.

Riempiamo i nostri stampini con il cioccolato e livelliamo con un tarocco, eliminando il cioccolato in eccesso oppure riempiamo gli stampi usando una tasca da pasticcere, in modo da essere più precisi.

Aggiungiamo un pò di muesli a piacimento.
Lasciamo riposare e raffreddare per qualche ora.

Se abbiamo temperato bene, il cioccolato si staccherà dallo stampo senza difficoltà, capovolgendolo e sbattendolo leggermente sul piano di lavoro. 






Torta salata di sfoglia con spinaci







Le ricette semplici e veloci
dei giorni che seguono le
festività di Natale.
Gennaio un pò assonnato,
pieno di impegni e
di scadenze
Poco tempo e tanta voglia di fare.





Ingredienti per 4 persone
  • 500 g di spinaci freschi
  • 2 mozzarelle
  • un cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 2 uova
  • sale fino quanto basta
  • noce moscata quanto basta
  • un foglio rotondo di pasta sfoglia (preparatela in casa se ne avete il tempo, altrimenti acquistatela già pronta)
  • mezzo spicchio d'aglio (facoltativo)
  • una manciata di pinoli

Foderiamo una tortiera rotonda per 4/6 persone con della carta forno. Adagiamo la sfoglia e la facciamo aderire ai bordi, bucherellando il fondo con i rebbi di una forchetta.
A parte cuociamo gli spinaci mettendoli in una pentola con un goccio di olio e l'aglio. Non aggiungiamo acqua perchè in breve gli spinaci rilasceranno la loro acqua, nella quale cuoceranno anche velocemente. Regoliamo di sale e scoliamo facendo eliminare bene l'acqua in eccesso.

Mescoliamo gli spinaci, le uova con un pizzico di sale, di noce moscata e con i pinoli in un recipiente. 
Versiamo questo composto nel guscio di pasta sfoglia, già posizionato nella tortiera.
Aggiungiamo la mozzarella tagliata a dadini su tutta la superficie della torta.
Terminiamo con un giro di olio e preriscaldiamo il forno a 180°C.
Cuociamo alla stessa temperatura per circa 20 minuti.





martedì 17 gennaio 2017

Tatin d'inverno










Mamma mia che brutta sensazione...
Oggi mio marito si è portato al lavoro la mia Nikon e io, di ritorno dall'ufficio, mi sono ritrovata a scattare le foto a questa tatin con il Pad e con il cellulare. Non sono proprio più abituata! Non mi sembra nemmeno di scattare una foto. Rivoglio subitooooo la mia manualeeeeeee. 
Cose da blogger...

Andiamo in cucina?
Ingredienti per una torta per 6 persone
Tempo circa 30 minuti
  • 1 foglio di pasta sfoglia. Come vi scrivo sempre, se avete il tempo di prepararla a casa sarà molto meglio, altrimenti va bene anche acquistarne un rotolo.
  • 8 clementine
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • codette di cioccolato fondente per decorare, previa cottura e raffreddamento
  • zucchero a velo per decorare dopo la cottura e il raffreddamento, in base al gusto personale 


Mettiamo lo zucchero in una casseruola e lo facciamo sciogliere a fuoco dolce. 
Aggiungiamo gli spicchi di clementine e facciamo caramellare.
Disponiamo la frutta caramellata su una tortiera rotonda o su una placca da forno foderata, aiutandoci magari con dei coppapasta, e copriamo con la pasta sfoglia tagliata a misura. 
Bucherelliamo leggermente la pasta con i rebbi di una forchetta.
Cottura: a 180°C per circa 20 minuti.
Sforniamo, lasciamo raffreddare e capovolgiamo.
Pennelliamo eventualmente la frutta con un pò di gelatina alimentare neutra (io in questa versione non l'ho usata) e decoriamo le codette di cioccolato e lo zucchero a velo.







lunedì 16 gennaio 2017

Spezzatino di merluzzo con funghi e menta



"...
io sento ancora
le voci della strada dove son nato

mia madre quante volte mi avrà chiamato
ma era più forte il grido di libertà
e sotto il sole
che fulmina i cortili
le corse polverose dei bambini
che di giocare non la smettono più
io sento ancora cantare in dialetto
le ninne nanne di pioggia sul tetto
tutto questo è per me
questo dolce arpeggiare
è musica da ricordare
è dentro di me...
fa parte di me...
cammina con me..."
Eros Ramazzotti, Musica è

Cuciniamo?







Ingredienti per 2 persone
  • 2 filetti di merluzzo
  • un goccio di olio extravergine di oliva
  • uno spicchio d'aglio
  • 100 g di funghi champignon 
  • un pizzico di menta essiccata 
  • sale fino quanto basta
  • due cucchiai di salsa di pomodoro








Prendiamo una casseruola capiente e facciamo soffriggere leggermente l'aglio con l'olio.
Aggiungiamo il filetto di pesce e i funghi, togliamo l'aglio e, a piacere, dopo un minuto possiamo decidere di far sfumare mezzo bicchiere di vino bianco. Io non l'ho usato e ho continuato la cottura a fuoco dolce per un quarto d'ora circa. Verso la fine, ho aggiunto qualche fogliolina di menta del mio giardino, da me essiccata mesi fa. Ho regolato la sapidità e ho aggiunto un paio di cucchiai di salsa di pomodoro durante l'ultimo minuto di cottura.








E' un piatto che in famiglia piace moltissimo.
A presto.



sabato 14 gennaio 2017

Frollini con chantilly al cioccolato al profumo d'arancia










Buon fine settimana









Ingredienti (per una decina di frollini):
  • 100 g di farina di grano tenero per frolla
  • 60 g di burro morbido a temperatura ambiente, ma ancora plastico
  • 40 g di zucchero
  • la scorza di un'arancia biologica grattugiata
  • 15 g di tuorli

Per la chantilly al cioccolato:
  • 80 g di cioccolato fondente all'arancia
  • 100 g di panna da montare (da frigorifero)
  • 5 g di zucchero a velo 

Tempo: circa 20 minuti + riposo (da un minimo di 30 minuti a 12 ore) + cottura (20/30 minuti)

Impastiamo la frolla lavorando a mano oppure con la planetaria (in questo caso usando lo scudo).
Lavoriamo tutti gli ingredienti con metà farina e poi aggiungiamo la restante farina dopo aver amalgamato i primi ingredienti. Cerchiamo di non surriscaldare l'impasto e di lavorarlo velocemente e il meno possibile, in modo da non formare il glutine.
Prendiamo il panetto e lo lasciamo "frollire", avvolto in carta da forno, per 12 ore in frigorifero. 
Prendiamo la frolla dopo il riposo refrigerato e la lavoriamo velocemente con le mani sul nostro piano di lavoro, per ridarle plasticità. La stendiamo con il mattarello tra due fogli di carta forno (sotto e sopra) per evitare di usare della farina di supporto che altererebbe la grammatura della ricetta. Arriviamo fino a pochi millimetri di spessore e poi ritagliamo tanti cerchi di pasta con l'aiuto di un coppapasta. 
Usiamo i coppapasta rotondi di circa 6 o 8 cm di diametro e i coppapasta con il foro al centro, che serviranno per forare il secondo strato di frollino. Il primo strato è un cerchio pieno, mentre il secondo è un cerchio con un foro al centro dal quale si vede la farcia e all'interno del quale ho posizionato un ciuffo di crema con il sac à poche.

Preriscaldiamo il forno a 170°C, modalità statica, e cuociamo i frollini fino a doratura (circa 20 minuti) adagiandoli su una teglia, senza l'utilizzo di carta forno.


A parte montiamo la panna fredda con le fruste e, non appena si formano le prime bolle, aggiungiamo lo zucchero a velo e poi continuiamo a montare. 
Facciamo fondere il cioccolato e lo aggiungiamo alla panna, montando il composto.


Una volta cotti e raffreddati, spalmiamo uno strato di crema sulla base del frollino, ricopriamo con il secondo frollino forato al centro e, con il sac à poche, posizioniamo un ricciolo di crema nel foro e terminiamo con una sfera argentata edibile.



venerdì 13 gennaio 2017

Tagliolini all'astice e un giro a Torri del Benaco






"I più non ritornano"
di Eugenio Corti


Riflessioni scritte da grandi,
lette dai bambini curiosi,
per conoscere il passato

Torri del Benaco
il Porto e il Museo del Castello Scaligero





Ormai vi sto portando sempre con me
lungo le sponde del Lago di Garda,
ma oggi, oltre a scattare fotografie,
assaggiamo qualcosa di buonissimo.







Vi sta venendo fame?
Ho intenzione di fermarmi sul porto
in un posticino dal quale arriva
un profumino di pesce....
Promette bene.










Eccoci presso il ristorante Torri che si affaccia sul lago e questo è uno dei vari piatti assaggiati. Mio marito ha scelto un pesce di lago, il lavarello (coregone), io invece mi sono tuffata in questi tagliolini all'astice. Se avete voglia di rifarli a casa, ecco la ricetta per 4 persone.






Ingredienti
(preparazione 1 ora abbondante)

  • 240 g di tagliolini (60 g di pasta a persona) o quantità differente in base alle preferenze
  • 1 astice
  • 1 scalogno 
  • prezzemolo fresco tritato
  • olio extravergine di oliva
  • un pò di ghiaccio

Laviamo e puliamo l'astice per ricavarne la polpa da aggiungere alle linguine e il carapace, che servirà invece per fare un fumetto o un brodo.
Mettiamo mezzo scalogno in una pentola con la carcassa dell'astice, il carapace, la testa e le zampe frantumati e un cucchiaio di olio. Dopo circa 1 minuto aggiungiamo il prezzemolo e del ghiaccio che, per osmosi, estrarrà tutto il sapore del pesce. Continuiamo la cottura per circa 40 minuti a fuoco medio/basso.


Per quanto riguarda la polpa dell'astice, cuociamola in una padella a parte con una noce di burro, l'altra metà dello scalogno e un pizzico di sale. La cottura è veloce perchè non deve rovinare il pesce e non deve renderlo gommoso. Eliminiamo sempre lo scalogno dopo la rosolatura.

Per avere un brodo di pesce a disposizione per la cottura delle linguine bisogna regolarsi un pò con i tempi e cominciare a pulire l'astice circa un'ora in anticipo rispetto alla preparazione della pasta.

Lessiamo infine le linguine nel brodo di pesce, che nel frattempo  avrà terminato la cottura e sarà stato filtrato almeno due volte. Scoliamo le linguine a fine cottura e le facciamo saltare qualche secondo nella padella contenente la polpa dell'astice. Aggiungiamo a piacere un filo di olio evo e del prezzemolo fresco.



Un ripasso

Pulire, bollire e sbollentare 
astici e aragoste
Come si fa?

  1. Leghiamo l'astice o l'aragosta con un filo di spago.
  2. Versiamo l'astice o l'aragosta nell'acqua bollente dalla parte della testa per un paio di minuti.
  3. Ritiriamo l'astice o l'aragosta dall'acqua e lo mettiamo sul piano di lavoro per tagliarlo in due nel senso della lunghezza.
  4. Eliminiamo la sacca della sabbia e poi stacchiamo le chele e le grandi zampe facendo una torsione con le mani.
  5. Estraiamo la polpa contenuta nelle chele, le quali vanno aperte con un coltello o con una pinza, e la polpa dall'addome.
  6. Le cotture umide si possono fare anche con il crostaceo intero, mentre se vogliamo fare l'astice o l'aragosta alla piastra o sulla griglia, dobbiamo tagliarli in due nel senso della lunghezza e poi dobbiamo fare attenzione a lasciare il carapace a contatto con fuoco o piastra, per evitare che si bruci la polpa.
  7. Questi crostacei si possono anche cuocere a vapore (a mio avviso la cottura migliore), oppure si possono friggere, cuocere in tempura, al forno o, ancora, fare stufare.
  8. Quando prepariamo un fondo di crostacei e un brodo, possiamo anche aggiungere a piacimento delle erbe aromatiche durante la cottura.


A presto