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giovedì 11 febbraio 2016

Sicurezza alimentare: acquisto degli alimenti



Facendo seguito al progetto finanziato dal Ministero della Salute, promosso dall'Istituto Zooprofilattico delle Venezie attraverso il corso Sale Pepe e Sicurezza, che mira ad ampliare le conoscenze dei consumatori in materia di sicurezza alimentare, oggi parliamo di acquisto degli alimenti.
L'attenzione alle corrette pratiche alimentari e alla sicurezza in cucina comincia infatti dall'organizzazione della spesa. 
Potrà sembrare un aspetto superfluo e banale, ma non lo è affatto.

Ecco come si possono riassumere i punti principali da seguire per ridurre i rischi alimentari fin dall'acquisto degli alimenti:
  1. Organizzare al meglio la spesa
  2. Scegliere dove acquistare
  3. Controllare i prodotti
  4. Separare prodotti freschi e surgelati dal resto della spesa
  5. Leggere bene le etichette

Organizzare bene la spesa facendo una lista dei prodotti realmente necessari nel breve periodo, serve ad evitare di comprare in eccesso e di avere troppi prodotti in frigorifero e dispensa che potrebbero scadere prima dell'utilizzo.

E' bene scegliere dei canali convenzionali di vendita come supermercati, mercati, negozi e produttori diretti.

Scegliere attentamente i prodotti usando vista, tatto, olfatto per assicurarsi della loro integrità e controllare bene anche le confezioni per verificare che non siano danneggiate e che possano aver compromesso la sicurezza degli alimenti contenutivi.

E' altresì importante separare subito i prodotti freschi e i surgelati dal resto della spesa. Portarsi sempre delle borse termiche per riuscire a mantenere al meglio la catena del freddo.

Leggere attentamente le etichette dei prodotti confezionati e il libro degli ingredienti, per i prodotti sfusi, al fine di non fare errori circa la durata dei prodotti.

Per quanto riguarda la durata dei prodotti, fare sempre attenzione a non confondere i termini "data di scadenza", che si riferisce alla data precisa di scadenza oltre il quale il prodotto non deve più essere consumato e "termine minimo di consumo", il quale si riferisce invece alla data oltre la quale probabilmente l'alimento non avrà più tutte le sue caratteristiche nutrizionali, ma potrà essere ancora consumato entro un breve lasso di tempo.

Le indicazioni scritte sulle confezioni circa la conservazione e il consumo, ci dicono dove e come deve essere posto il prodotto e sono davvero importanti. Spesso vengono prese poco in considerazione, soprattutto per gli alimenti che non necessitano di essere messi in frigorifero. Avete mai fatto caso alla dicitura "conservare in luogo fresco e asciutto"? In molti casi gli alimenti che riportano questa indicazione sulla loro confezione, vengono messi in cucina, magari su mensole vicino a fonti di calore, luce e umidità, compromettendo in questa maniera la loro sicurezza e la loro integrità.

Un'altra indicazione importante e obbligatoria per molti prodotti è quella riguardante il Paese d'Origine e il Luogo di Provenienza. Questi dati possono fornirci indirettamente molte informazioni su come sia stato prodotto e conservato l'alimento prima di arrivare nel nostro carrello.

Insieme alla Denominazione del prodotto abbiamo anche lo stato fisico dell'alimento e l'eventuale trattamento che può aver subito.

Un'altra parte importante della confezione è quella che riporta l'elenco degli ingredienti, nel quale devono anche essere indicati in evidenza gli allergeni.
Eventuali informazioni sulla salute e indicazioni nutrizionali (diverse dai valori nutrizionali solitamente espressi su 100 g/ml di prodotto), come per esempio "prodotto ricco di fibre" sono facoltative e hanno prevalentemente un carattere pubblicitario.



Fonte Sale Pepe e Sicurezza
Grazie all'Istituto Zooprofilattico delle Venezie e AIFB Associazione Italiana Food Blogger




2 commenti:

  1. QUANTI CONSIGLI FURBI, GRAZIE!!!!BACI SABRY

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  2. Consigli utili e logici. A volte basta davvero poco ...

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