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venerdì 4 settembre 2015

We love pasta

Lo scorso mese di giugno ero stata invitata a questo evento, ma non ero ancora riuscita ad aggiornarvi su quanto era emerso.
Una ricerca Doxa per AIDEPI (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiani) ha rilevato che il 90% degli italiani ama la pasta e non ci rinuncia anche se è a dieta.
La ricerca è nata dalla necessità di fare chiarezza sul fenomeno delle diete low-carb che, da oltre 30 anni, promettono dimagrimenti lampo.

Citando il comunicato dell'ufficio stampa AIDEPI:

"L’equivoco principale? La pasta non provoca picchi glicemici…
La principale accusa rivolta ai carboidrati da tutte le diete a base proteica, è di provocare picchi glicemici responsabili di una risposta sempre meno efficace all’insulina, favorendo malattie come diabete e obesità. Si tratta di un equivoco basato sulla differenza – esistente ma mai espressa - tra carboidrati semplici e complessi. Ma non è esatto.
carboidrati complessi, a lento assorbimento, provocano un più graduale innalzamento della glicemia e contribuiscono a creare una sensazione di sazietà (che equivale a un indice glicemico basso).
Per fare degli esempi concreti, appartengono a questo gruppo la pasta cotta al dente, gli ortaggi e la frutta, tutti con indice glicemico (IG) al di sotto di 55.

L’indicazione della cottura al dente (come da nostra cultura) è fondamentale, visto che la cottura prolungata, attraverso una maggiore liberazione dell’amido, rende più rapida la digestione e più alto il picco glicemico postprandiale.
D’altra parte il controllo glicemico è favorito anche da un’alimentazione ad alto contenuto di carboidrati e fibre (più di 30 grammi di fibre al giorno e almeno il 50% idrosolubili).
In questo caso i cibi più ricchi di fibre sono: frutta, legumi, avena (fonti di fibre solubili); alimenti a base di cereali integrali, crusca di frumento e verdure (fonti di fibre insolubili).

Tutta la verità sulla pasta, alla base della Piramide Alimentare e della Dieta Mediterranea
La pasta è una componente chiave della Dieta Mediterranea, dichiarata patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011, in quanto è il modello alimentare che conferisce maggiori benefici per la salute, al punto da rendere gli italiani il popolo più longevo d’Europa.  

E come indicato nella nota Piramide alimentare, i carboidrati ne rappresentano la base. Il palese insuccesso delle diete low-carb negli USA testimonia che non sono i carboidrati, tantomeno quelli complessi come la pasta, ad essere responsabili dell’obesità, bensì le calorie in eccesso. In un’epoca infatti in cui sono in aumento, in tutto il mondo, l’obesità e il diabete la pasta e altri alimenti a basso indice glicemico  potrebbero contribuire al controllo della glicemia e del peso, specialmente per chi ha qualche chilo di troppo. La pasta, poi, rappresenta una scelta nutrizionale valida per ogni fascia sociale, grazie alla sua accessibilità economica che va a sfatare un falso mito, ovvero che i cibi più sani siano quelli più costosi. Ma la pasta è così amata nel mondo soprattutto per la sua convivialità e versatilità, grazie alla capacità di abbinarsi a molteplici ingredienti, tipici di altrettanto svariati paesi e nazioni".




Ho estrapolato i punti salienti del comunicato, sebbene l'argomento sia stato ampiamente discusso nei dettagli.
Io sono una vera amante della pasta, ormai lo sapete, pertanto sono decisamente di parte! Avendo comunque un diabetico di tipo 1 in famiglia, so che si può consumare pasta nelle dosi  giuste e consigliate, con cottura al dente, preservando salute, benessere, forma fisica e legame alle tradizioni culinarie che fanno parte del nostro personale patrimonio.






4 commenti:

  1. E CHI NON AMA LA PASTA!!!!!!ERO UN PO' GIU' DI MORALE PERCHE' IL MIO DOTTORE MI HA DETTO DI NON MANGIARLA PIU', SONO UN PO' SOVRAPPESO, MA ALLORA SBAGLIA ANCHE LUI!!!!GRAZIE PER QUESTI UTILISSIMI CONSIGLI!!!!BACI SABRY

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    1. Sai Sabry, questa è una ricerca generale rivolta a difendere la pasta rispetto alle diete drastiche low-carb. Denota inoltre tutti i pregi della pasta, che va comunque consumata nelle giuste dosi come tutti gli alimenti.
      Il tuo medico avrà sicuramente fatto un quadro scientifico di un profilo specifico, pertanto io mi atterrei sempre al parere medico.
      Grazie a te di essere passata e di aver chiacchierato sull'argomento.
      Ciao e buon fine settimana,
      Tiziana

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  2. Grazie Tiziana, sempre precisa e puntuale!
    bacioni
    Maria Teresa

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