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domenica 23 agosto 2015

Il cibo come medicina

Il 24 luglio, presso la conference room di Expo Milano 2015, si è tenuto il convegno IL CIBO COME MEDICINA organizzato da SIMA, Società Italiana di Medicina Ambientale.
SIMA è la prima società scientifica di medicina ambientale, nata dall’intuito del Prof. Alessandro Miani, medico chirurgo docente alla Statale di Milano. 
I rappresentanti del mondo medico-scientifico di cui fa parte la società si sono uniti per trattare il tema della medicina ambientale, ossia di quella branca della medicina che si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie che si possono correlare con i fattori ambientali
E’ facilmente intuibile come la medicina ambientale sia per sua natura un settore multidisciplinare che coinvolge scienze biomediche, ambientali, giuridiche, economiche, politiche, sociali, materiali, delle costruzioni e anche socio-culturali. Il campo principale di applicazione è proprio quello dello studio tra ambiente e salute e di come l’ambiente possa causare la malattia.
In che modo SIMA si pone concretamente di affrontare il tema della medicina ambientale? Attraverso attività di sensibilizzazione e divulgazione, formazione dei medici ed operatori sanitari, istituendo corsi di perfezionamento, master e formazione avanzata, tutti da svolgersi in collaborazione con le principali università italiane.



Durante la giornata si è parlato molto dell’importanza di una sana alimentazione, della conoscenza delle materie prime e di tutta la filiera agroalimentare, della dieta equilibrata per preservare la salute di tutti noi, ma anche dell’impatto che il cibo e la sua produzione hanno sul nostro pianeta.
Siamo più di 7 miliardi di abitanti che consumano oltre 60 miliardi di tonnellate di risorse ogni anno (sebbene una gran parte dell’umanità non abbia accesso a questa quantità di risorse): una quantità non sostenibile a livello ecologico e che non può essere mantenuta per il futuro.
L’energia che consumiamo per produrre il cibo è direttamente responsabile per circa 1/3 delle emissioni di gas serra che sono causa del surriscaldamento del pianeta. Anche l’acqua, risorsa preziosissima, viene utilizzata per coltivazioni e allevamenti nella misura di 2000/5000 litri per persona al giorno. La pesca inoltre ha i suoi ormai noti dati negativi. Più del 90% degli stock di pesce di fondale del Mediterraneo sono sovrasfruttati; peschiamo più di quanto il mare offra, spesso le forme di pesca sono invasive e dannose per l’ambiente e per altre specie e molte specie sono infatti in via di sviluppo. Per quanto riguarda le foreste, più di 13 milioni di ettari all’anno sono stati convertiti in gran parte ad uso pascolo o agricolo, con grave danno alla biodiversità.

Le buone abitudini alimentari, che ormai tutti conosciamo, ma per le quali occorre impegnarsi sempre di più sono:
  • acquistare prodotti locali, favorendo cibo fresco, tipico, sostenendo l’economia locale, riducendo le emissioni di Co2 e limitando i trasporti.
  • Saper conoscere i prodotti di stagione e consumarli favorendo salute, benessere e riducendo i costi del cibo e quelli a carico del pianeta.
  • Ridurre i consumi di carne, prediligere quella prodotta con zootecnica tradizionale e biologica e compensarla con il consumo di proteine vegetali, come i preziosissimi legumi;
  • Saper scegliere il pesce giusto, prediligere i pesci locali e non in via di estinzione.
  • Ridurre lo spreco alimentare perché più di 1/3 del cibo acquistato viene buttato senza essere consumato. Imparare tanti trucchi in cucina, veloci, spesso divertenti ed economici, permette di saper utilizzare intelligentemente il cibo acquistato. Programmare meglio la spesa, permette invece di non eccedere negli acquisti che poi finiscono inevitabilmente nella spazzatura.
  • Privilegiare i prodotti biologici.
  • Ridurre o eliminare cibi con troppi imballaggi, che diventano rifiuti da smaltire.
  • Cercare di evitare i cibi troppo elaborati che contengono molti conservanti e sostanze dannose per la salute, ma necessitano anche di più risorse per essere prodotti e di conseguenza un impatto ambientale maggiore.
  • Consumare acqua potabile del rubinetto.
  • Imparare ad usare correttamente anche fornelli e altri metodi di cottura per ridurre gli sprechi il più possibile.

Tutte le buone regole sommariamente elencate sopra sono state ampiamente elaborate dal prof. Miani e da tutte e persone intervenute, a cominciare dall’Avv. Paola Brambilla, presidente WWF Lombardia, la quale ha dettagliatamente descritto alcuni dei fenomeni ambientali causati dallo sfrenato utilizzo delle risorse planetarie. L’Avv. Brambilla ha inoltre presentato il progetto “La natura del cibo, una sola terra per nutrire il pianeta”, il quale vuole stimolare la riflessione sulla relazione esistente tra qualità del cibo e della nostra dieta e conservazione dell’ecosistema. I dettagli di questo programma si trovano sul sito wwf.it/lanaturadelcibo.

Durante i vari interventi della giornata è stato anche dato ampio spazio al tema della malnutrizione, il quale non rappresenta solo un problema per le popolazioni che non hanno accesso a un’alimentazione completa e corretta, perché le popolazioni agiate vedono aumentare malattie croniche e gravi come il diabete a causa di scelte alimentari scorrette. Spesso fin dall’infanzia si preferiscono cibi troppo raffinati, carichi di zuccheri, grassi e sostanze non salutari a discapito di alimenti freschi e genuini. Relativamente a questo argomento sono stati elencati sia i dati scientifici sulle malattie del “benessere” come diabete, obesità, disturbi cardiovascolari, … sia quelli relativi alla spesa economica per la sanità pubblica per far fronte a queste patologie. Questo aspetto mette in luce quante e quali siano le infinite conseguenze di una scorretta alimentazione o di una carenza di cultura alimentare.


ABBIAMO UNA SOLA TERRA 
PER NUTRIRE IL NOSTRO PIANETA

NOI SIAMO L’AMBIENTE 
IN CUI VIVIAMO

Di seguito trovate i contatti di SIMA per rimanere informati sulle prossime iniziative:


“Fa che il cibo sia la tua medicina 
e la medicina sia il tuo cibo”
Ippocrate, 400 A.C.


Ippocrate è il padre della medicina e l’autore del giuramento che ancora oggi utilizzano i laureandi in medicina e chirurgia; giuramento che impegna il futuro medico ad agire per il bene del paziente, nel pieno rispetto della sua persona.










8 commenti:

  1. Un post utilissimo, grazie mille Tiziana. Non sapevo dell'esistenza della medicina ambientale, molto interessante.
    L'alimentazione non è solo gusto, è cultura. E' in atto, in tal senso, una bella rivoluzione culturale. Speriamo porti buoni frutti in termini di rispetto della salute e della Terra.
    Buona giornata.
    Ketty

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    1. Ciao Ketty, grazie!
      Sono d'accordo con te su tutto.
      Buona giornata e buona settimana.
      A presto,
      Tiziana

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  2. Un post molto interessante carissima. Tiziana! Bravissima come sempre!
    Bentornata!
    Un caro abbraccio e felice settimana!
    Laura<3<3<3

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    1. Ciao Laura, grazie.
      Sono ancora in giro.... eh eh, ma tornerò prima o poi ;)
      Buona settimana e un grande abbraccio anche da parte mia
      Ciao
      Tiziana

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  3. ohhhhh Tiz, sei tornata? finalmente eh che mi mancavi. (acc ho appena letto che sei in giro) evvabbè passa anche se sei in girula

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    1. Anche a me Simo!!! Ho fatto un giro sul tuo nuovo sito. Brava!!! E' un progetto presente anche nel mio cantiere...
      Gironzolo ancora un po' e poi mi rimetto in pista! Chissà quante tue ricette mi sarò persa in sto periodo.
      A presto.

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  4. quante notizie importanti e utili, grazie per questo post un po' diverso dal solito!!!!Baci Sabry

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    1. Grazie a te Sabry. E' stato interessante parteciparvi e mi ha fatto piacere condividere con voi questa esperienza.
      Un caro saluto e a presto!
      Tiziana

      p.s. mi sa che mi sarò persa anche un mondo delle tue ricette!

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