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venerdì 31 ottobre 2014

Crema di verza e mele




Questo è uno di quei piatti che nascono per caso nel vero senso della parola. Creme e vellutate sono dei classici, è vero, ma l'idea della crema di verza e mela mi è venuta aprendo il frigorifero stasera e trovando poche cose: una piccola verza, qualche mela rossa e patate comprate in mattinata.
Mi è sembrato scontato abbinare la verza alla patata e ai chiodi di garofano perché questo è un altro di quei classici ben riusciti, ma ho deciso di aggiungere una mela sia alla crema che per la decorazione. 
Il risultato è davvero buono e delicato. Non stanca e secondo me è ben equilibrato.

Ho fatto due versioni, per i vari gusti della famiglia: una semplice e una con un po' di erba cipollina sopra. Sono buone entrambe, ma quella semplice è molto più delicata.
Ho terminano il piatto con dei cuoricini di mela ritagliati con un coppapasta, che decorano e che qualcuno ha utilizzato come cucchiaino per la crema.

Ecco gli ingredienti del mio frigorifero di questa sera:

  • 1 verza piccola
  • 1 patata
  • sale
  • qualche chiodo di garofano
  • 1 mela rossa
  • 100 ml. di panna
  • erba cipollina

Piatto per 3 persone.
Esecuzione: semplice.
Tempi: 25'.


Ed ecco come procediamo:
  1. Laviamo la verza, tagliamo le foglie e le facciamo bollire in abbondante acqua (si può cuocere anche nel latte) leggermente salata insieme ad una patata, lavata e tagliata e a qualche chiodo di garofano.
  2. Quando le verdure diventano tenere, le scoliamo, eliminiamo i chiodi di garofano e frulliamo tutto insieme ad una mela lavata e tagliata e alla panna.
  3. Versiamo nelle ciotoline monoporzione e decoriamo con cuoricini di mela tagliati con il coppapasta e, se piace, con un po' di erba cipollina.

E' un piatto semplicissimo e veloce che mette d'accordo anche i bambini.



Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette d'Autunno”




Partecipo inoltre al contest TUTTOMELE 
in collaborazione con UIR, Unione Italiana Ristoratori

mercoledì 29 ottobre 2014

Torta ananas e rosmarino



Sull'onda delle varie torte alle mele di quest'ultimo mese, mi è venuta voglia di farne una con due ingredienti che ho già abbinato con molta soddisfazione più volte durante l'anno: ananas e rosmarino.
Chi conosce il mio blog, le avrà già assaggiate, altrimenti vi invito a visitare la tempura di ananas e rosmarino o anche i dolcetti. 
La prima volta che casualmente ho immaginato il sapore di questo connubio, ho avuto subito la fretta di cucinarci qualcosa. Non mi ero sbagliata, è stata una delizia sia con il dolce che con il salato e non è piaciuta solo a me, ma ha stupito ed accontentato tutti in casa, bambini compresi.
Oggi ho voglia di fare una torta gustando nuovamente questo abbinamento frizzante di ananas e rosmarino.
Ancora una volta sono soddisfatta del risultato e vi invito a provarla. Posso dire che è buonissima?

Ingredienti:
  • 100 gr. di latte
  • 125 gr. di yogurt all'ananas
  • 10 gr. di amido di frumento
  • 190 gr. di farina per panettone macinata a pietra
  • 100 gr. di cubetti di ananas essiccati
  • 200 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 100 gr. di burro a temperatura ambiente
  • 8 gr. di lievito in polvere per dolci
  • qualche ago di rosmarino spezzettato a mano (io ho usato 3 ciuffetti). Non abbiate paura, abbondante
  • zucchero a velo per spolverare alla fine, dopo la cottura
  • 1 pizzico di sale

Ecco sinteticamente come procediamo:
  • Montiamo burro e zucchero nella planetaria
  • Aggiungiamo 1 uovo, mescoliamo facendolo amalgamare bene e poi aggiungiamo il secondo uovo
  • In un recipiente misceliamo farine, sale e lievito e poi cominciamo ad unirli nel bicchiere della planetaria, poco alla volta, insieme a latte e yogurt, continuando sempre a mescolare
  • Imburriamo e infariniamo leggermente la tortiera da 22 cm.
  • Versiamo il nostro composto nella tortiera e livelliamo 
  • Aggiungiamo gli aghi di rosmarino spezzettati sul composto 
  • Aggiungiamo sopra anche i cubetti di ananas


  • Cuociamo nel forno preriscaldato a 180° per 30' circa, poi lasciamo nel forno spento per altri 10' con la porta aperta
  • Lasciamo raffreddare e decoriamo con zucchero a velo.




Sempre con ananas e rosmarino, tra le mie ricette, potrebbero interessarti anche:





Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette d'Autunno”


Lasagna con cavolo nero

E' tempo di cavolo nero e allora, tanto per cominciare, facciamoci una lasagna.
Il cavolo nero è un vegetale estremamente ricco di antiossidanti, vitamine e sali minerali. E' utile per la prevenzione di molte malattie ed è anche efficace contro l'influenza.



Ci abbiniamo la besciamella fatta con la farina integrale macinata a pietra, dal gusto molto rustico, aggiungiamo della ricotta e del parmigiano alle foglie di cavolo nero cotte e frullate e distribuiamo un po' di pinoli qua e là.
La pasta della lasagna la facciamo in casa con della farina 1 macinata a pietra e della semola. Cominciamo? Si, dai!




Impastiamo la pasta fresca per le lasagne con:

  • 150 gr. di farina tipo 1 macinata a pietra
  • 50 gr. di farina di semola
  • 2 uova intere o acqua, in quantità da verificare durante l'impasto, sufficiente per amalgamare bene gli ingredienti e formare un bel panetto
Lasciamo riposare l'impasto 30', coperto da pellicola trasparente o da una ciotola rovesciata, a temperatura ambiente. 
Stendiamo l'impasto con il matterello o con la macchinetta sfogliatrice fino al livello 6 e tagliamo tante strisce di pasta rettangolari che andranno a formare la nostra lasagna. Quando facciamo la pasta fresca in casa possiamo decidere noi le dimensioni dei fogli di pasta, adattandoli anche alla teglia che abbiamo deciso di usare. Possiamo anche fare delle lasagne monoporzione e stabilire dei tagli di pasta ancora più piccoli.


Per la farcia ci servono invece:

  • 500 gr. di foglie di cavolo nero lavate
  • sale grosso per la cottura
  • 1 patata
  • 100 gr. di ricotta
  • una grattugiata di parmigiano
  • sale, pepe, noce moscata
  • pinoli in quantità in base al gusto
Facciamo bollire l'acqua in una pentola capiente, saliamo e cuociamo 500 gr. di foglie di cavolo nero, precedentemente lavate.
Aggiungiamo in cottura anche 1 patata sbucciata e procediamo a fuoco alto per una quindicina di minuti.
Frulliamo tutto insieme a 1 vasetto di ricotta, una grattugiata di parmigiano, sale, pepe e noce moscata. Mettiamo questa farcia in frigorifero fino a quando ci servirà.


Procediamo anche a fare la besciamella con:
  • 500 gr. di latte 
  • 50 gr. di farina integrale con tutto il grano macinata a pietra
  • 20 gr. di burro
Facciamo fondere 20 gr. di burro in una casseruola e poi lo facciamo legare con 50 gr. di farina integrale, mescolando con un cucchiaio di legno. Otteniamo un composto che si chiama roux e aggiungiamo il latte a filo, continuando a mescolare con una frusta fino a raggiungere il bollore. A questo punto abbassiamo il fuoco e continuiamo a mescolare per altri 5'. Aggiungiamo sale e noce moscata.






Adesso che abbiamo preparato tutti i nostri ingredienti possiamo cominciare a preparare la teglia di lasagne da cuocere in forno.
Disponiamo un po' di besciamella sul fondo della teglia e poi cominciamo a mettere i vari strati di pasta alternando besciamella e farcia fatta di cavolo nero, ricotta, pinoli e parmigiano. Possiamo anche fare tutti gli strati misti di besciamella e farcia di cavolo nero. Dipende dai nostri gusti. Io, per esempio, ho fatto degli strati misti.

Per quanto riguarda i nostri fogli di pasta, prima di assemblare la lasagna e di preparare la teglia, sarebbe più opportuno fare questi passaggi:
  1. sbollentarli in acqua bollente salata
  2. scolarli in un recipiente d'acqua fredda
  3. scolarli subito ancora e disporli su un canovaccio pulito ad asciugare
Io non eseguo sempre questo passaggio perché sono abbastanza sicura del risultato finale, essendo un piatto che cucino spesso, e stendo anche la pasta molto sottile. In ogni caso, questo sarebbe il passaggio corretto da eseguire.

Buona lasagna della salute a tutti.
Piatto per 4 persone.
Esecuzione: media.
Tempi: 1 ora

Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette d'Autunno”

martedì 28 ottobre 2014

Pane e cioccolato



Ieri sera ho deciso di fare un impasto insolito per i miei pani. Ho messo nel bicchiere della planetaria: 
  • 50 gr. di farina manitoba che mi era avanzata e che volevo finire
  • 250 gr. di farina 1 macinata a pietra
  • 150 gr. di farina integrale macinata a pietra
  • 385 gr. di acqua (85% di idratazione)
  • 50 gr. di lievito in crema, li.co.li, regolarmente rinfrescato ogni giorni
  • un goccio di olio evo
  • 8 gr. di sale
  • una bella manciata di codette di cioccolato bianco e nero

Ho impastato tutto con metodo autolisi, lasciando farine e 300 gr. di acqua nel bicchiere della planetaria per circa 30', dopo aver mescolato e coperto con un coperchio.
Passati i 30', ho mescolato ancora il composto e ho aggiunto il lievito, cominciando ad impastare. Ho fatto un fermo macchina di 15' e lentamente ho aggiunto i restanti 85 gr. di acqua fino ad incordare l'impasto. Ho aggiunto il sale e, per ultimo, il cioccolato.


Ho spostato l'impasto sul piano di lavoro infarinato e l'ho lavorato ancora con le mani, facendo anche un paio di giri di pieghe.
L'ho lasciato riposare a temperatura ambiente prima di metterlo in frigorifero, coperto in un contenitore di ceramica, per 16 ore.


Ho prelevato l'impasto dal frigorifero, l'ho scoperto e l'ho riportato in temperatura mettendolo un paio d'ore nel forno chiuso, con la luce accesa al suo interno.
Ho dato forma al pane adagiandolo sulla teglia foderata con carta forno e l'ho lasciato riposare ancora 20/25'. 
Ho fatto una pagnotta unica che ha impiegato circa 30' a cuocersi nel forno preriscaldato a 230°. Durante i primi 10' di cottura avevo messo una ciotola d'acqua sul fondo del forno.

Ho in mente nuove idee con il cioccolato. A presto amici.



Triangolini di pane




Impastiamo il pane per il contorno della cena?
Ci servono:

  • 200 gr. di farina integrale con tutto il grano macinata a pietra
  • 200 gr. di farina tipo 1 macinata a pietra
  • 40 gr. di li.co.li., lievito madre in crema, rinfrescato regolarmente ogni 24 ore
  • 260 gr. di acqua (65% di idratazione sulla farina)
  • 7,5 gr. di sale



Impastiamo farine, acqua e lievito lavorando a mano o con il gancio della planetaria. Aggiungiamo il sale per ultimo e incordiamo bene il tutto.
Lasciamo riposare 1 ora il panetto sul nostro piano di lavoro infarinato, poi facciamo un paio di pieghe e lo mettiamo a riposare in frigorifero per 10 ore, coperto in un contenitore.
Trascorso il tempo di riposo in frigorifero, riportiamo il pane alla temperatura di 24°, magari mettendolo nel forno spento e chiuso, con la sola lucina accesa, per 2/3 ore.
Facciamo le pezzature, infariniamo leggermente e gli diamo la forma desiderata, mentre preriscaldiamo il forno a 220°.
Facciamo lievitare ancora per una ventina di minuti sulla teglia e poi cuociamo alla stessa temperatura per 15 minuti circa.


Uno tira l'altro.

Tagliatelle verdi con polpettine di legumi




Ecco la ricetta di una pasta fresca che ho fatto qualche sera fa: le tagliatelle verdi impastate con gli spinaci accompagnate da delle gustose polpette di legumi.

Gli spinaci sono sempre ottimi per fare la pasta fresca e si prestano bene per gli impasti, donando anche un bellissimo colore alla pasta.
Per quanto riguarda i legumi, ho voluto riutilizzare quanto rimasto da una buona minestra del pranzo, a base di fave, piselli, orzo e farro per fare delle polpettine. 
Sebbene abbia condito la pasta con del sugo di pomodoro, ho voluto provare a fare le polpette al forno e ad accompagnarle al piatto senza cuocerle nel sugo. Ho ottenuto un risultato insolito per questo tipo di piatto, che normalmente vede le polpette cotte nella salsa d'accompagnamento della pasta e ben amalgamate a tutto il resto, ma nel suo genere, oltre ad essere buono e sano, ci è piaciuto molto così.



Vediamo gli ingredienti per 4 persone.

Per la pasta fresca:
  • 150 gr. di farina macinata a pietra adatta alla pasta fresca
  • 50 gr. di farina di semola rimacinata
  • una manciata di spinaci già lessati e scolati dell'acqua in eccesso (precedentemente cotti in acqua salata con qualche seme di finocchio)
  • 2 uova o acqua in quantità sufficiente fino ad impastare il tutto
Per il condimento:
  • sugo di pomodoro per 4 persone (ad ognuno la propria quantità in base alle preferenze)
  • 2 etti di legumi misti (fave, farro, orzo perlato, piselli) già cotti, insaporiti con sale e aromi e scolati del brodo in eccesso
  • 2 fette di pane in cassetta integrale e morbido (se il pane è secco, basta ammorbidirlo in un bicchiere di latte e poi strizzarlo)
  • 1 uovo interno
  • sale, pepe, erba cipollina e noce moscata
  • 1 piatto fondo pieno di farina di semola rimacinata per infarinare le polpette
  • una grattugiata di parmigiano (se vi piace, altrimenti si può saltare come ho fatto io questa volta)
  • olio evo

Esecuzione: media.
Tempi: 1 ora se abbiamo già pronti gli ingredienti come il sugo, i legumi cotti, gli spinaci cotti. Altrimenti bisogna considerare anche la cottura di questi ingredienti, in base alla quantità che vogliamo cucinare e in base al tipo di legumi e di minestra che facciamo. Se prendete i legumi freschi, considerate il tempo di ammollo di circa 6 ore e una buona oretta di cottura a fuoco medio-basso. Se invece prendete i legumi precotti, i tempi variano da prodotto a prodotto. Stesso ragionamento vale per il sugo di pomodoro.
Io consiglio, quando avete voglia di fare piatti di questo tipo, di preparare prima gli ingredienti primari e di consumarli come meglio preferite. Il giorno dopo utilizzate le piccole quantità che vi servono per creare questo nuovo piatto succulento, senza rimanere impegnati in cucina tutto il giorno e divertendovi di più.

Cominciamo con la pasta fresca: mettiamo le farine miscelate nel classico metodo a fontana e, al centro, rompiamo le uova. Cominciamo a sbattere le uova, aggiungiamo gli spinaci tritati e li mescoliamo insieme alle uova, infine cominciamo ad amalgamare la farina dall'esterno verso l'interno, impastando tutto e formando un bel panetto liscio e omogeneo. Copriamo l'impasto con una ciotola e lo lasciamo sul nostro piano di lavoro per 30' a riposare.
Solitamente io frullo le verdure e qualsiasi ingrediente che voglia impastare con uova e farina, ma in questa occasione ho volutamente lasciato gli spinaci lessati e scolati interi, ottenendo quel bel risultato che potete notare nella foto.



Trascorso il tempo di riposo, infariniamo leggermente il piano di lavoro e cominciamo a stendere la pasta con il mattarello fino ad arrivare ad uno strato sottile. Se usate la macchinetta sfogliatrice, arrivate fino al livello 5 o 6. Non ho steso la pasta sottile come per i ravioli perché volevo lasciare una certa consistenza e volevo che la pasta reggesse bene il "peso" del condimento, dato dalle polpette di legumi.
Tagliamo infine le tagliatelle con il coltello, arrotolando prima la pasta su se stessa oppure usando gli appositi accessori della macchinetta per la pasta.
Disponiamo tutto su un vassoio infarinato e lasciamo asciugare fino al momento della cottura.


A parte prepariamo le polpette mettendo in una terrina i legumi, il pane spezzettato, l'uovo, il parmigiano, sale, pepe e noce moscata.
Lavoriamo tutto e amalgamiamo per bene gli ingredienti, che alla fine dovranno avere una bella consistenza compatta.
Con le mani prendiamo tanti piccoli pezzettini, formiamo delle palline e le infariniamo con la semola.
Disponiamo tutto su una teglia, foderata con carta forno, versiamo un filo di olio evo e cuociamo in forno per una decina di minuti a 180°. I legumi sono già cotti pertanto sarà una cottura veramente veloce.

Facciamo bollire l'acqua per cuocere le tagliatelle, saliamo e tuffiamo le tagliatelle per la cottura veloce (meno di 5 minuti).
Intanto facciamo scaldare il sugo di pomodoro in una padella molto capiente.
Con l'aiuto di un mandolino scoliamo le tagliatelle direttamente nella padella con il sugo e le facciamo saltare qualche secondo.

Prepariamo i piatti mettendo le tagliatelle al sugo di pomodoro e aggiungendo le polpettine di legumi appena sfornate.

Provatele. Nella loro semplicità e con il loro profumo rustico sono ottime.


Questa ricetta va anche al programma di affiliazione di: 






lunedì 27 ottobre 2014

Pane all'origano selvatico





Ecco un pane che profuma di origano selvatico, una ciabatta croccante fuori e morbida dentro.
Con una bella manciata di foglioline secche di origano selvatico, senza esagerare in quantità, avremo un buon pane profumato e delicato allo stesso tempo.


Io l'ho messo a tavola, a cena, e l'ho gustato anche a colazione con una bella marmellata di pesche spalmata sopra. Sentire le pesche e il retrogusto dell'origano selvatico, credetemi, era davvero eccezionale.


Impastiamo:

  • 350 gr. di farina 1 macinata a pietra
  • 40 gr. di li.co.li., lievito madre in crema rinfrescato tutti i giorni
  • 230 gr. di acqua
  • 6,5 gr. di sale
  • foglioline di origano selvatico secche


Ho impastato gli ingredienti e formato un bel panetto che ho spostato sul piano di lavoro infarinato, ho rilavorato con le mani, ho fatto un paio di pieghe, e ho lasciato riposare a temperatura ambiente per 1 ora.

Ho spostato l'impasto in un contenitore coperto, abbastanza capiente per permettere la lievitazione fino al raddoppio del suo volume, e l'ho messo in frigorifero per 12 ore.
Ho quindi prelevato l'impasto dal frigorifero, l'ho rimesso sulla spianatoia infarinata per rilavorarlo leggermente, quindi l'ho lasciato lievitare e scaldare nel forno spento, con la sola luce accesa del forno.
Passate 3 ore ho dato forma al pane, facendo attenzione a non sgonfiarlo, poi l'ho lasciato lievitare ancora per 15'.

Infine l'ho messo sulla pietra refrattaria in forno e l'ho cotto alla temperatura di 220° fino a raggiungere la temperatura di 94° al cuore.
L'ho lasciato raffreddare su una gratella.
Anche in cucina c'è un buonissimo profumo.



domenica 26 ottobre 2014

Crostata alla marmellata di albicocche con una pioggia fine di cioccolato

Oggi cambia anche l'ora quindi cosa c'è di meglio, oltre a dormire di più, di dare il buongiorno alla domenica con una bella colazione?








Questa è una tortiera con diametro 22 cm., ma la quantità solita di frolla che mi sono abituata a fare (con 500 gr. di farina),  di cui vi do la ricetta, è sufficiente per due torte come queste oppure per fare una montagna di frollini, come faccio io, in aggiunta alla torta. Per la frolla quindi cliccate qui.

Per la farcitura invece ho usato dell'ottima marmellata di albicocche, cuoricini di cioccolato bianco, della gelatina da spruzzare e delle piccole sfere di cioccolato fondente. Per ultima una spolverata di zucchero a velo. Prima si cuoce la frolla, si fa raffreddare e si stacca dallo stampo e poi si decora con tutto il resto.

Buona domenica.





sabato 25 ottobre 2014

Oggi cucinano i bambini




I bambini sanno sempre stupire 
e superare le aspettative degli adulti. 
Quando pensi di aver corso troppo velocemente, 
ti volti a cercarli 
e ti accorgi che loro invece ti hanno già superato.


Oggi cucina Giulia, la mia masterchef di 4 anni.
Una settimana fa le ho fatto chiudere il primo raviolo, un po' svogliatamente e di corsa. Stamattina invece, all'insegna di una giornata lunga e un po' difficile, ho pensato di farla divertire un po' di più in cucina, ma senza minimamente aspettarmi che, seppur sotto la mia guida, potesse preparare il pasto per tutti, comprensivo di prima e seconda portata.

Lo so, oggi faccio un po' la mamma antipatica, quella che mette in mostra in figli.... In realtà sono così divertita e contenta che vorrei condividere tutto ciò con voi, amici, soprattutto perché ho la riconferma che i bambini sono straordinari.

I bambini hanno una capacità e un desiderio di apprendere che ha dell'incredibile: più si da loro fiducia, attenzione, più li si stimola, sempre con un linguaggio appropriato alla loro età, nella stessa misura loro ci dimostrano quanto sono intelligenti e capaci di apprendere.
Questa è una verità in cui credo così tanto e che mi rende sempre così felice, sia che si tratti di mia figlia o di altri bambini, tanto che voglio correre il rischio di fare la mamma antipatica, appunto.

Bambini siete tutti straordinari e, con l'occasione, invito ancora noi grandi a credere sempre nelle vostre infinite capacità, assecondando i vostri interessi. Vale per tutti, non solo per la mia Giulia!

Se vi va, vi mostro il menù di Giulia. Un menù di stagione!

I ravioli li abbiamo impastati con:

  • 150 gr. di farina macinata a pietra speciale per pasta fresca fatta in casa
  • 1 uovo
  • un goccio di acqua a temperatura ambiente, da versare a filo in quantità sufficiente per amalgamare tutta la farina

La farcia l'abbiamo preparata con:
  • 1 piccolo cavolfiore
  • 2 fette di prosciutto cotto
  • sale, pepe e noce moscata

Per il condimento abbiamo usato dell'olio evo  crudo.


Per quanto riguarda il cavolfiore, lo abbiamo lavato e tagliato in tante piccole cimette e lo abbiamo cotto tutto in padella con un goccio di olio evo; poi abbiamo continuato la cottura bagnando con del brodo vegetale, a fuoco alto, per circa 15'.
Abbiamo frullato 5 cimette con due fette di prosciutto, insaporendo con sale, pepe e noce moscata e abbiamo utilizzato questo composto per farcire i ravioli.

La restante parte del cavolfiore, unitamente ad altre 5 fette di prosciutto cotto, l'abbiamo utilizzata per fare la seconda portata.



Per la pasta fresca, abbiamo messo la farina nel classico metodo a "fontana", abbiamo rotto un uovo al centro e l'abbiamo sbattuto cominciando ad amalgamare parte della farina dall'esterno verso l'interno, poi abbiamo versato dell'acqua a filo fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti e a formare un bel panetto liscio e omogeneo. 
L'abbiamo messo sul piano di lavoro, poi coperto con una ciotola ed è rimasto lì a riposare per 30'.
Nel frattempo ho cotto io il cavolfiore come indicato sopra.

Passato il tempo di riposo della pasta, l'ho stesa un po' con il matterello sul piano di lavoro infarinato, poi ho tagliato delle strisce e Giulia le ha stirate con la macchinetta sfogliatrice fino al livello 7.

Ho tagliato tanti quadratini di pasta, con l'aiuto di Giulia abbiamo disposto la farcia al loro centro e 3/4 dei quadratini sono stati chiusi da lei, con un piccolo aiuto qua e là da parte mia (ma non troppo, altrimenti si offende).

Intanto si fa bollire l'acqua per la cottura, si sala e si fanno tuffare i ravioli che sono pronti nel giro di 2 o 3 minuti, perché a noi piace mangiarli freschissimi.

Li abbiamo conditi con un goccio di olio evo e basta. Sono delicatissimi nella loro semplicità.

Mentre l'acqua si scaldava abbiamo preso delle fette di prosciutto e abbiamo fatto dei piccoli involtini ripieni di piccolissime cimette di cavolfiore. Abbiamo aggiunto un filo di olio evo e dell'erba cipollina per finire il piatto.

Giulia non perdeva un colpo. Precisa, attenta, guai a sgarrare, non vedeva i cartoni nemmeno col binocolo, concentratissima...
Fra qualche giorno riproverò e vi saprò dire se è stato un caso o se ci ha preso gusto davvero.

Se non vi ho ancora annoiati abbastanza con queste storie di casa nostra, eccovi i piatti.
Buon sabato sera a tutti.








venerdì 24 ottobre 2014

Dacquoise al cocco con frutta secca


Avete voglia di preparare uno spuntino di metà pomeriggio per questo venerdì? Oggi vi porto un succo di frutta con la mia versione della Dacquoise, fatta con farina di cocco e farcita con frutta secca mista (cocco, banane, uvetta, arance).

Ci servono:
  • 200 gr. di farina di cocco
  • 50 gr. di farina di riso
  • 250 gr. di zucchero 
  • 250 gr. di albumi
  • frutta secca mista per decorare
  • zucchero a velo per decorare


Procediamo così:
  • Nel recipiente della planetaria montiamo albumi e metà dello zucchero.

  • In una terrina a parte mescoliamo il restante zucchero con le farine.
  • Uniamo i due composti mescolando dal basso verso l'alto e facendo attenzione a non smontare gli albumi montati.

  • Riempiamo un sac à poche con il composto ottenuto e disegniamo una chiocciola su una teglia rivestita di carta forno.

  • Cuociamo a 200° per 10', nel forno preriscaldato. Verso fine cottura, uniamo anche la frutta secca.



Pronta in una ventina di minuti.
Resa: due torte da 20 cm di diametro.


giovedì 23 ottobre 2014

Pane con pancetta, parmigiano e vino bianco


Ciao, il pane di oggi lo facciamo con un gusto sfizioso, da far venire tanta voglia di stuzzicare fino a riempirsi troppo la pancia prima ancora di sedersi a tavola... Conoscete la sensazione?

Ci servono:
  • 400 gr. di miscela di manitoba biologico, farina di farro spelta biologico e farina tipo 2 di segale biologica
  • 40 gr. di vino bianco
  • 200 gr. di acqua
  • 12 gr. di olio evo
  • 7 gr. di sale
  • 60 gr. di li.co.li., lievito madre in crema, rinfrescato tutti i giorni
  • 50 gr. di pancetta a cubetti
  • una grattugiata di parmigiano
  • emulsione fatta con un pizzico di sale e un cucchiaio di olio evo per spennellare la superficie del pane prima della cottura

Ho impastato farina, acqua e lievito con la foglia K della planetaria. 
Ho unito in seguito il vino, poi l'olio e per ultimo il sale continuando ad impastare.
Ho fatto un fermo macchina di 10' quindi ho ripreso ad impastare con la foglia. 
Ho aggiunto la pancetta e il parmigiano continuando ad impastare. 
Ho fermato la macchina, ho capovolto l'impasto e ho messo il gancio. Ho ripreso ad impastare con velocità 1 fino ad ottenere un bell'impasto incordato.



Alle 21.30 ho spostato l'impasto sul piano di lavoro infarinato e l'ho lavorato brevemente con le mani per poi metterlo a riposare 1 ora a temperatura ambiente.
Alle 22.30 ho fatto due pieghe al panetto e l'ho messo in frigorifero a riposare, chiuso in un contenitore di ceramica  capiente, fino alle 12.30 del giorno dopo.


Ho lasciato che l'impasto lievitasse e si scaldasse, mettendolo nel forno spento con la luce accesa.
Ho fatto le pezzature e ho dato forma al pane, l'ho spennellato con l'emulsione di olio e sale e, dopo averlo adagiato sulla teglia da forno, l'ho lasciato lievitare ancora per 20'.
Ho preriscaldato il forno, ho messo una ciotola d'acqua sul fondo del forno per la prima metà del tempo di cottura, infine ho infornato a 180° in modalità statica fino a doratura (circa 25').
Ho fatto raffreddare su una gratella.



Buon aperitivo prima di cena.